Sono un tecnico di radiologia medica e ho conseguito la laurea triennale all'università degli studi di Bari nell'anno accademico 2008-2009, mi sono laureato in tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia, con votazione di 110, la mia facoltà è un percorso di studio attinente alla facoltà di medicina e come tale comprende materie di studio pertinenti all'ambito scientifico, ho studiato queste materie con molta passione, soprattutto la fisica, rendendomi conto tuttavia, che il mio corso di studio, seppur multidisciplinare, era orientato solo all'ambito scientifico, questo orientamento seppur logico e pertinente alla mia professione, mancava di un risvolto umanistico e letterario, questa lacuna ha suscitato in me un senso di incompiutezza che ho colmato con degli studi autodidattici in ambito più umanistico; sono andato un po' alla ricerca di una formazione anche umanistica che discernesse anche il significato della vita, riflessione nata dall'ambito ospedaliero, dove ho potuto vedere e sentire più vicina la sofferenza e le situazioni al limite del destino, alle quali la mia professione mi espone. Tutto ciò ha fatto maturare il mio lato spirituale; la multidisciplinarietà, del mio percorso di studi, che caratterizza la facoltà di medicina e i percorsi di studi attinenti, è stata una mia ossessione, più andavo avanti in questo percorso sia didattico che personale e più mi rendevo conto che gli eventi e i pensieri della vita, nonché le materie di studio erano spesso collegati e interconnessi tra di loro, è questo che ha fatto scaturire in me una voglia di esprimere queste connessioni multidisciplinari, cercando nel mio piccolo di elaborare una teoria del Tutto, questo desiderio ha fatto confluire nella mia mente le conoscenze che si erano sedimentate nel mio pensiero, unendo materie e concetti che sembrerebbero essere inconciliabili, a fondere tutto ci hanno pensato le varie teorie della coscienza e dell'universo olografico; rimasi stupito e con un senso di meraviglia quando appresi la teoria della coscienza di Roger Penrose e la congettura del principio olografico, questo senso di meraviglia ho voluto trasmetterlo anche al lettore nella mia opera...
Sinossi dell'opera....
Essendo l'ippocampo connesso con la frequenza di Schumann i ritmi circadiani giornalieri e annuali fisiologici entrano in contatto con la realtà energetica atmosferica e astrale, questo spiega le forme di consuetudine esperienziale che chiamiamo astrologia... La soggettività individuale viene a raggrupparsi in macro gruppi, dati dalle esposizioni energetiche e le sfaccettature interpretative sono dettate dalle nostre anime che sembrano oscillare negli esseri viventi a frequenze di 7.83 hz, quasi 8 hz... La frequenza dell'inconscio...
Mentre i pensieri oscillano nei processi produttivi del pensiero cosciente a frequenze di poco più di 30 hz...
Il cuore arriva a frequenze di riposo a poco più di 60 hz...
Gli attimi di iper coscienza caratterizzano l'esperienza umana e ne dettano il senso... La morale individuale e collettiva che viene percepita come senso di noi in relazione alle regole della morale universale... Questo sancisce il nostro conflitto interiore che infondo è il nostro processo cognitivo proprio... Che rappresenta il nostro io... Dato dall'energia che ci ha plasmato nel nostro attimo più importante, la nostra venuta in questa dimensione, il nostro concepimento che è in realtà l'aumento oscillatorio del nostro io che entra in questa dimensione, la morte invece ne rappresenta il cambio di frequenza e il ritorno alla frequenza primordiale...
Tutto il resto sono le nostre scelte che rimangono piantate nella nostra esperienza umana... Tutto rimane ed è come se ci fosse un giudizio particolare e finale... Universale...
Tutto inscritto nei riporti del codice binario...
Infatti i nostri apparati fisiologici sono connessi matematicamente con il codice binario. Infatti le frequenze di funzionamento dei vari apparati rappresentati da una successione di valori numerici sono espressi dalla successione di risultati che intercorrono eseguendo per ogni periodo l'operazione di divisione tra la semisomma del periodo che intercorre tra i vari riporti del codice binario e il primo numero a destra, intendendo ogni periodo come una curva gaussiana...
Il saggio "0 e 1. Tutto e nulla… σ δ", sottotitolato "Una cosmogonia omocentrica", è un'opera scritta da Domenico Laterza, tecnico di radiologia medica laureato presso l'Università degli Studi di Bari. Il libro, disponibile su piattaforme come IBS e Amazon, propone un'esplorazione multidisciplinare che unisce la fisica quantistica, la filosofia classica e concetti spirituali nel tentativo di elaborare una personale "Teoria del Tutto".
La realtà digitale e la "Matrix Semantica"
La tesi cardine dell'autore è che l'universo funzioni come un immenso computer quantistico, all'interno del quale lo spazio rappresenta l'area di lavoro (il "cristallo della realtà") e le leggi fisiche costituiscono le istruzioni del software. Laterza teorizza l'esistenza di una Matrix semantica, ovvero una dimensione extracorporea bidimensionale e capacitativa a due stati che precede la singolarità gravitazionale del Big Bang. Questa matrice agisce da archivio eterno e immortale per le informazioni soggettive, la coscienza e i pensieri umani.
Il corpo umano come computer biologico
L'opera reinterpreta l'anatomia e la fisiologia umana in chiave digitale, descrivendo il corpo come una periferica biologica progettata sul codice binario. L'autore introduce un parallelismo matematico: calcolando le semisomme delle medie aritmetiche dei periodi discreti generati dai riporti del codice binario e dividendole per la deviazione standard (sigma, il primo numero della curva destra di una distribuzione), si ottengono valori che coincidono con le frequenze biologiche degli apparati corporei. Questo legame rivela un'asimmetria destrorsa che si riflette tanto nella conformazione delle molecole organiche (come proteine e zuccheri) quanto nella violazione della simmetria chirale a livello subatomico.
Coscienza quantistica e modulazione immunitaria
Laterza adotta la teoria della coscienza quantistica orchestrata (Orch-OR) di Roger Penrose e Stuart Hameroff, secondo la quale la coscienza risiede nei microtubuli delle cellule neuronali ed emerge da fenomeni di entanglement e dal collasso della funzione d'onda.
Inserendo nel testo riflessioni personali legate alla propria convivenza con la sclerosi multipla, l'autore propone una connessione profonda tra psiche, ghiandola pineale (epifisi) e sistema immunitario. Laterza ipotizza che l'essere umano sia in grado di stimolare volontariamente l'epifisi attraverso la meditazione, l'autosuggestione o l'ascolto della musica. Tale neuro-stimolazione si manifesterebbe fisicamente sotto forma di "brividi di piacere", un fenomeno che l'autore assimila a una "scansione antivirus" biologica capace di attivare istantaneamente le difese immunitarie per neutralizzare le cellule danneggiate o tumorali sul nascere.
La reinterpretazione medica delle tre anime di Aristotele
Il saggio mappa la classica suddivisione filosofica dell'anima operata da Aristotele sulle tecnologie diagnostiche della medicina ufficiale:
- Anima vegetativa: Comune a tutti i viventi, corrisponde alla forza energetica cellulare generata dai mitocondri. Secondo l'autore, questa componente viene oggi regolarmente "fotografata" dalla diagnostica moderna, in particolare tramite la PET (che traccia il metabolismo del glucosio) e le sequenze di risonanza magnetica DWI e STIR ponderate in T2, sensibili ai moti browniani dei protoni di idrogeno.
- Anima sensitiva: Presiede ai cinque sensi e alla motilità, e viene associata al sistema umorale e all'attività del timo nella maturazione dei linfociti T per la discriminazione dei pericoli esterni.
- Anima razionale: Esclusiva dell'uomo, racchiude volontà, coscienza e psiche. Trova la sua sede nell'encefalo (con l'ippocampo deputato alla memoria a lungo termine) ed è connessa all'infinito oltre i limiti spazio-temporali proprio grazie alle proprietà quantistiche non-locali dei microtubuli.
Interconnessioni universali e messaggio di pace
L'opera si chiude con una visione olistica che unisce il codice binario alla sezione aurea, alla sequenza di Fibonacci e alla risonanza di Schumann. L'ippocampo umano risuona stabilmente sulle frequenze della risonanza di Schumann (tra i 6 e i 9 Hertz), le quali sono a loro volta influenzate dalle energie solari e dal transito astrologico dei pianeti lenti. L'autore ipotizza inoltre che il nucleo della Terra sperimenti stati di sovrapposizione quantistica in grado di generare una coscienza planetaria basale (Anima mundi). La presa di coscienza di questa fitta rete di interconnessioni elettromagnetiche e sottili viene presentata come lo strumento definitivo per giungere a un arresto globale delle guerre.