Nel libro "0 e 1. Tutto e nulla… σ δ", Domenico Laterza non brevetta o descrive invenzioni tecniche proprie nel senso tradizionale, ma teorizza la nascita di futuri dispositivi medici e richiama l'uso di tecnologie esistenti reinterpretandole secondo la sua visione quantistica e digitale.
Nello specifico, l'autore menziona e prevede le seguenti tecnologie:
- Macchine per il ringiovanimento biologico: Dispositivi di prossima generazione che, secondo l'autore, sfrutteranno gli ultrasuoni e le interazioni a scala nanometrica per trattare i radicali liberi e contrastare i processi di invecchiamento cellulare.
- Interfacce di controllo salvavita per il corpo umano: Dispositivi medici futuri progettati per interfacciarsi con il sistema nervoso periferico. Avranno lo scopo di coadiuvare le terapie tradizionali, monitorare le funzioni vitali e lenire il dolore nei pazienti sottoposti a cure compassionevoli.
- Sistemi terapeutici a ultrasuoni e risonanza: Macchine, in parte già esistenti e in parte futuribili, che operano in simbiosi con la risonanza magnetica e sistemi di ablazione per colpire in modo mirato e distruggere le cellule tumorali senza ricorrere alla chirurgia invasiva.
- Computer quantistici bio-ispirati: L'autore cita i computer quantistici non solo come macchine tecnologiche in via di sviluppo, ma come strumenti nati dal tentativo dell'uomo di imitare il funzionamento quantistico e non-locale dei microtubuli cerebrali e della coscienza.
- Algoritmi egocentrici per la coscienza: Laterza evidenzia il fallimento dei normali algoritmi informatici e delle attuali reti neurali nel replicare la coscienza umana, ipotizzando lo sviluppo futuro di una nuova classe di algoritmi quantistici in grado di contenere ed emulare la natura "egocentrica" del pensiero.