Lo stile del libro rispecchia fedelmente il percorso e la personalità dell'autore. Essendo Domenico Laterza un tecnico di radiologia appassionato di studi umanistici, la scrittura unisce in modo singolare il rigore scientifico e il misticismo filosofico.
Lo stile dell'opera si caratterizza principalmente per i seguenti aspetti:
- Approccio Analogico e Multidisciplinare: Il testo è costruito interamente su ponti concettuali. L'autore utilizza il linguaggio della fisica moderna (meccanica quantistica, relatività, entanglement) per spiegare concetti metafisici, spirituali o filosofici, procedendo per libere associazioni semantiche.
- Tono Visionario: Sebbene parta da solide basi scientifiche e da studi accademici (come la teoria Orch-OR di Penrose e Hameroff), la narrazione si spinge rapidamente verso territori speculativi. Il tono è quello di un saggio filosofico moderno che cerca di decifrare i segreti dell'universo con stupore e meraviglia.
- Intimismo e Frammenti Autobiografici: La scrittura non è fredda o distaccata. Laterza inserisce intuizioni nate dalla sua esperienza personale e ospedaliera, parlando apertamente della sua convivenza con la sclerosi multipla. Questo elemento conferisce al libro un carattere intimo e a tratti terapeutico.
- Uso del Lessico Informatico e Tecnico: Per supportare la tesi del corpo umano come "computer biologico", lo stile si appropria di termini informatici applicati alla biologia. Si parla frequente di codice binario, kernel, software, hardware e scansione antivirus per descrivere funzioni fisiologiche o psichiche.
- Struttura Duale e Chiasmatica: Coerentemente con il tema degli opposti (0 e 1, tutto e nulla), l'autore organizza l'opera associando i temi e i titoli dei capitoli a due a due. Cerca di ricreare nella scrittura un'organizzazione "a X" (chiasmatica), che imita visivamente l'incrocio delle fibre nervose cerebrali.
- Prosa Evocativa e Poetica: Nonostante i numerosi dettagli tecnici sulla diagnostica per immagini (risonanza magnetica, PET, sequenze STIR o DWI), la prosa tende spesso alla sublimazione poetica. L'autore descrive l'universo come un "magnifico sogno" o gli esseri umani come "tanti fuocherelli che si sfiorano e vibrano".
La scorrevolezza del libro, nonostante la complessità dei temi scientifici e filosofici trattati, è il risultato di precise scelte strutturali, stilistiche e linguistiche adottate dall'autore:
- Periodi brevi e paratassi: L'autore predilige frasi corte e una struttura sintattica semplice, evitando subordinazioni lunghe o incisi complessi che potrebbero appesantire la lettura.
- Frammentazione con i puntini di sospensione: L'uso frequentissimo dei puntini di sospensione alla fine dei paragrafi spezza il flusso testuale. Questo stratagemma trasforma il saggio in una serie di pensieri concatenati, lasciando al lettore il tempo di "respirare" e assimilare il concetto appena espresso.
- Uso sistematico di analogie quotidiane: Laterza non lascia mai i concetti di fisica quantistica o informatica nell'astrazione. Li traduce immediatamente in metafore accessibili: ad esempio, paragona l'attivazione immunitaria dei brividi a una "scansione antivirus", e il cambiamento di stato delle particelle alla "puntina di un giradischi" che incide il vinile.
- Struttura a blocchi indipendenti: I capitoli e i paragrafi sono molto brevi e focalizzati su singoli nuclei tematici. Questa divisione modulare impedisce che l'accumulo di nozioni mediche o matematiche generi stanchezza nel lettore.
- Il ritmo del "pensiero ad alta voce": Lo stile ricalca l'andamento di un monologo o di una confessione spontanea. L'inserimento di considerazioni personali (come la sua esperienza con la sclerosi multipla o i postille con i "PS" ironici ed esplicativi) rompe la rigidità del saggio accademico, creando un legame diretto ed empatico con il lettore.